a Emilio Comici
Mille metri
di vuoto:
ed un pollice di pietra
per una delle tue
suole di corda.
Ti ha inchiodato il tramonto allo strapiombo.
A quest'ora la tua città
coi vetri in fiamme abbacina le barche.
Dove hai lasciato le tue vesti,
i volti
delle ragazze, i remi?
Questa notte al bivacco
nubi bianche
si frangeranno sulla pietra
mute:
così lontano il tonfo dei marosi
sul molo di Trieste.
Né la luna
disvelerà giardini, chiaro riso
di donne intorno ad un fanale,
o tepido
sciogliersi di capelli,
ma te solo
vedrà
alla tua fune
gelida avvolto —
ed il tuo duro cuore
tra le pallide guglie.
16 gennaio 1936